Matita

RITORNO AL FUTURO

25/11/2015

La nuova età del legno: ecologico, resistente e con la tecnologia palazzi fino a nove piani.

 

Prima ancora che i primi ominidi cominciassero il loro percorso di civilizzazione, stavano a contatto con il legno. Boschi, acque, montagne e praterie furono gli elementi dove mossero i primi passi e che, accompagnarono la loro lenta evoluzione.

Il legno è stato sicuramente il primo elemento utilizzato per creare strumenti, partendo dalla clava. Poi scoprì il fuoco.

Dapprima accidentalmente, sta di fatto che i nostri antenati iniziarono a bruciare legna e a controllare il fuoco. Per scaldarsi, e più tardi per arrostire selvaggina o danzarci attorno.

Fuori dai ripari naturali, sempre col legno, costruirono capanne per ripararsi. Non da ultimo, scoprirono che i tronchi galleggiavano facilmente.

Allora costruirono canoe. In seguito edificò palafitte, scale, spostò pesi tramite rulli di tronchi, scoprendo in quel modo la ruota. E via via di tale passo fino a costruire navi e quant’altro. Fin dai primordi, quindi,  l’uomo ha guardato in faccia il legno. È stato così a contatto, e ne ha avuto talmente bisogno da farlo diventare parte di se stesso.

L’umanità non dovrebbe mai allontanarsi dal bosco perché altrimenti s’allontana da se stessa. Se non lo ha vicino dovrebbe almeno pensarlo.

Ecco perché va ammirata la scelta coraggiosa e intelligente di chi oggi decide di costruirsi una casa di legno. Sono persone da invidiare.

Le case in legno oggi, oltre che splendide, possono essere edificate secondo le più moderne e innovative soluzioni di bioedilizia. Niente vernici a intossicare o veleni ad ammalare chi vi abita. Nemmeno vernici anti fuoco.

Un tronco tagliato il primo marzo diventa ignifugo, non brucia. Le case di legno sono sane, asciutte e, se fatte a regola, assorbono i terremoti più della pietra. Entrare in una casa di legno rilassa, fa rallentare i battiti del cuore. È stato provato.

Tanti però spesso obiettano, che per costruire case in legno è necessario abbattere numerosi alberi, a ciò si risponde facilmente che in Italia la foresta sta invadendo tutto, persino orti e giardini. Se non si coltiva, si sfoltisce, il bosco muore, rimpicciolisce, soffoca. Ci sono boschi da innalzare paesi interi senza minimamente danneggiarli.

Dopo vent’anni, si possono tagliare di nuovo perché ricrescono veloci. Ma, per ottenere risultati buoni, occorre tagliare le piante maggiori, dando spazio e aria a quelle piccole in modo che possano svilupparsi, crescere, andare su, verso il cielo. Chi sceglie di costruire in legno non fa un danno alla natura, la aiuta. Speriamo vengano imitati da molti, e che, il legno torni a riprendersi il posto che merita limitando quanto più possibile il cemento. I boschi sono la nostra vita, gli alberi i nostri compagni di viaggio. Scrisse Cioran: «Camminare in un bosco, tra alberi illuminati dall’autunno: questo sì che è un trionfo. Che cosa sono a paragone le odi e le ovazioni?» Ecco, vediamo allora in futuro di portarci un po’ di bosco in casa.

Nessun materiale da costruzione è più adatto del legno a soddisfare le nuove esigenze di uno sviluppo sostenibile. Grazie alle sue eccellenti caratteristiche statiche e fisico-tecniche, il legno permette molteplici possibilità di utilizzo, riuscendo a unire durata, tecnica ed estetica.

In tempi in cui i limiti del nostro modello di crescita sono sempre più percettibili, inizia la ricerca di un cambiamento di paradigma che si fondi su un uso intelligente dell’energia e delle risorse. “Costruire con la natura - Costruire nella cultura (locale)” è il nuovo imperativo. E l’uso del legno ne è la logica conseguenza.

Il materiale legno è il tesoro riscoperto del ventunesimo secolo.

In quest’ottica, le case in legno, possono essere edifici ad alta prestazione energetica, con un fabbisogno energetico ridottissimo. Inoltre permettono un netto accorciamento delle filiere, usando materiali del posto e collaborando con aziende e artigiani locali. Limitando fortemente i trasporti, si evitano sprechi energetici e le conseguenti emissioni di CO2.

Per ottenere un buon edificio con ottime prestazioni energetiche, è necessaria una progettazione attenta e scrupolosa, per cui è fondamentale migliorare lo scambio di conoscenze tecniche e capacità professionali fra gli operatori del settore edilizio, a tutti livelli: dai progettisti e costruttori agli installatori.

Perché aspettare altri anni? Oggi il problema principale non è la mancanza di conoscenze o norme, quanto piuttosto l’applicazione pratica delle nuove tecnologie e dei nuovi sistemi.

L’energia sarà fra le priorità dei prossimi anni: la transizione verso una radicale decarbonizzazione è già avviata e ci si rende conto che la realizzazione di abitazioni a risparmio energetico è estremamente conveniente sul lungo periodo.

Chi sceglie di vivere in un “edificio ecosostenibile”, non solo avrà un chiaro vantaggio economico in termini di costi di mantenimento, ma dimostrerà anche di essere una persona responsabile e consapevole delle gravi problematiche ambientali causate da anni e anni di incontrollate emissioni di CO2.

L’impegno alla ricerca di un numero sempre maggiore di aziende del settore e l’utilizzo di questo materiale da parte di architetti di successo (da Thomas Herzog a Tadao Ando) sta “rilanciando” definitivamente questo materiale: i nuovi sistemi costruttivi in legno massiccio permettono nuove possibilità formali e linguistiche, con architetture raffinate nei dettagli, con impiego di materiali diversi, e con una attenzione particolare ai consumi energetici e all’ecosostenibilità.

In particolare una crescente sensibilizzazione nei confronti delle tematiche energetiche ha sviluppato una nuova concezione del progettare e le scelte architettoniche sono più legate all’uso di risorse rinnovabili piuttosto che a scelte estetiche ed il materiale legno ritorna come innovazione tecnologica della tradizione costruttiva.

Vanno congiuntamente lo sviluppo tecnologico ed il controllo di qualità: le strutture preassemblate in stabilimento assicurano l’affidabilità del sistema e la qualità dei componenti, le lavorazioni in cantiere sono ridotte al minimo, le macchine a controllo numerico permettono lavorazioni complesse e accurate, la perfezione delle connessioni, la realizzazione di manufatti un tempo tecnicamente impensabili od estremamente costosi.

L’industria ha risolto molti aspetti che costituivano un limite per l’applicazione di questo materiale nel campo delle costruzioni, come il comportamento al fuoco e le problematiche connesse alla durabilità e alla manutenzione.

Altri aspetti, come quelli sismici sono a loro volta particolarmente vantaggiosi poiché la leggerezza del materiale limita gli effetti delle sollecitazioni indotte dal sisma e i particolari giunti riescono a dissipare grandi quantità di energia dinamica senza che l’edificio ne risenta.

Quindi, ostruire un edificio in legno conviene. È un materiale naturale sano e resistente, da sempre utilizzato nell’edilizia.

Riassumendo dunque, rispetto ad una costruzione tradizionale in muratura un edificio con struttura portante in legno offre notevoli vantaggi in termini di:

·         Ecologia

·         estetica e comfort abitativo

·         struttura leggera, flessibile e facilmente lavorabile

·         accorciamento dei tempi di costruzione e versatilità di impiego

·         qualità costruttiva (progettazione, tecnologia, materiali, competenza)

·         salubrità degli ambienti interni

·         resistenza al fuoco e al sisma

·         efficienza energetica

·         elevato rapporto qualità/prezzo

 

 

Marco Turchetti

info@progettaresostenibile.com

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